martedì 21 marzo 2017

INCENTIVARE L'APERTURA DI NUOVE BOTTEGHE ARTIGIANE E CREATIVE A ROMA


Che tristezza passeggiare per Roma per vedere solo aperti ristoranti e franchising standardizzati,  divenuti così numerosi da fatichare anch'essi ad andare avanti...  Per non parlare di alcune zone di Roma, ormai irriconoscibili, come fontana di Trevi piena di cineserie, che disgusto! Lontani ricordi di bottegai, artigiani e creativi  che animavano le nostre strade rendendo così felici quei vicoli e così pieni di vita.

A Roma non si sente piu' cantare e fischiettare, una città sterile come tante altre e le stampanti tridimensionali non riescono a competere con il rumoreggiare del falegname, il martellare del calzolaio, i colori dei ceramisti, gli odori delle colle e degli smalti di una volta.

Cosa dareste per rivedere le vostre botteghe e i vostri artigiani?

Propongo di creare una zona defiscalizzata ( tarsi+ imu+tasi) nei borghi e vicoli che hanno perso negli anni la loro caratteristica e il loro fascino e per chi vuole investire in nuove attività commerciali. Così facendo, forse, si potrebbe ripopolare la nostra cittò - paese e magari evitare di spostarsi in zone limitrofe per fare i nostri migliori acquisti. Grazie (Inviata da Gianluca Luciani)

Integrazione da parte di E.L.
Perché non incentivare l'apertura di nuove botteghe e piccoli negozi in modo da ricreare un centro commerciale all'aperto?

Le tasse non riscosse dagli artigiani, verrebbero ben ricompensate dalla notorieta' che ne godrebbe la nostra città, pronta a diventare di nuovo se stessa, un presepe a cielo aperto, una giouia per gli occhi... insomma VITA... Che ne dite?

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